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Sovranità digitale: come le organizzazioni sfruttano l’innovazione e mantengono il controllo

Scritto da Die Schweizerische Post AG | 1 set 2026, 09:00:00

Poiché il mercato tecnologico è dominato da pochi fornitori globali, si pone sempre più spesso la questione dell’esserne dipendenti. Per le autorità, le aziende e le organizzazioni la sovranità digitale sta quindi assumendo un’importanza sempre maggiore: come è possibile sfruttare le innovazioni senza perdere il controllo su dati, sistemi e processi critici? Il white paper di Swiss Post Digital esplora questo tema e mostra come le organizzazioni possano rafforzare la propria capacità di agire.

La sovranità digitale non è una scelta esclusiva

Esistono diverse definizioni di «sovranità digitale». In linea di principio, si tratta del fatto che le organizzazioni dovrebbero utilizzare le tecnologie digitali in modo autonomo e mantenere il controllo sui propri dati e sistemi. Tuttavia non si tratta di autarchia, come sottolinea in un’intervista il Prof. Dr. Matthias Stürmer, direttore dell’Istituto Public Sector Transformation della Scuola universitaria professionale di Berna (BFH): «La sovranità digitale non significa isolamento, ma libertà di decisione».

Oltre a Matthias Stürmer, nel white paper interviene anche David Rosenthal. Entrambi gli esperti condividono le proprie prospettive sull’argomento. Emerge chiaramente che la sovranità digitale non è una questione di «aut aut»: invece di puntare alla completa indipendenza, si tratta di gestire consapevolmente le dipendenze, conoscere i rischi e rafforzare la propria capacità di agire.

Quattro principi per una maggiore sovranità digitale

La sovranità digitale non è un concetto astratto, ma è qualcosa che le organizzazioni possono rafforzare con misure concrete. Il white paper descrive quattro aree chiave d’intervento:

  • Identificare i dati critici: non tutti i dati sono sensibili allo stesso modo. Pertanto, le organizzazioni dovrebbero classificare le proprie informazioni in base alle esigenze di protezione e ai requisiti regolatori. Solo conoscendo quali dati sono degni di particolare protezione è possibile adottare le giuste misure di protezione.
  • Proteggere i dati in modo efficace: una codifica forte, una gestione delle chiavi propria, architetture zero trust e piani di accesso e autorizzazione chiari costituiscono la base per la protezione dei dati. Aiutano le organizzazioni a mantenere il controllo sui propri dati, indipendentemente dal luogo in cui vengono elaborati o archiviati.
  • Creare percorsi d’azione alternativi: la sovranità digitale significa anche essere pronti ai cambiamenti. Interfacce aperte, standard consolidati e strategia di uscita pianificati riducono la dipendenza da singoli fornitori e creano la flessibilità necessaria.
  • Rafforzare le competenze aziendali: la tecnologia da sola non basta per garantire la sovranità digitale. È fondamentale avvalersi di membri del personale e di dirigenti che comprendono le opportunità, i rischi e le dipendenze e sono in grado di prendere decisioni fondate. Conoscenze e competenze diventano così un importante fattore di successo.

Dalla teoria alla pratica:

Il white paper mostra come attuare concretamente questi principi sulla base di esempi concreti. Swiss Post Digital supporta le organizzazioni con soluzioni per una comunicazione digitale sicura, uno scambio di dati protetto e la gestione di piattaforme digitali. Un esempio è Civetica Cloud, la piattaforma di e-government che riunisce i processi amministrativi comunali in un ambiente comune e archivia i dati esclusivamente in Svizzera. In questo modo aiuta le organizzazioni a rispettare i requisiti regolatori e a mantenere il controllo sui propri dati e processi.