La trasformazione digitale è un’opportunità fondamentale per aumentare l’efficienza del settore sanitario e migliorare l’assistenza. La CIP ha tutte le carte in regola per rappresentare il cuore di un settore sanitario digitalizzato. Per sfruttare questo potenziale servono però condizioni quadro legali adeguate. Con il passaggio alla CSE, il Consiglio federale getta in tal senso una base importante.
Qual è la posizione della Posta in merito al riassetto deciso dal Consiglio federale?
La Posta accoglie con favore questo riassetto e lo considera un passo decisivo per la trasformazione digitale del settore sanitario svizzero. In futuro la CSE sarà automaticamente a disposizione di tutta la popolazione e tutti i professionisti della salute saranno obbligati ad aderirvi. La CSE crea così la base per un sistema unitario, efficiente e ampiamente condiviso per la gestione dei dati sanitari digitali.
Il Consiglio federale propone anche di uniformare l’infrastruttura tecnica. Qual è la posizione della Posta in merito?
Una piattaforma per la CSE centralizzata e uniforme semplifica lo sviluppo da parte degli operatori della CSE e l’integrazione della piattaforma da parte dei fornitori di servizi sanitari. La Posta accoglie con favore questo orientamento, in quanto dà a tutti gli attori coinvolti lo slancio necessario per la diffusione della CSE in tutta la Svizzera. È altresì importante partire dalle basi che sono già a disposizione: negli ultimi anni i Cantoni, i fornitori di servizi sanitari e gli operatori di piattaforme hanno investito molto nell’attuale CIP. Per preservare questi investimenti, la nuova CSE deve poter essere collegata direttamente al sistema esistente della CIP.
Il Consiglio federale prevede di introdurre la CSE a partire dal 2030. Cos’è particolarmente importante nella fase di transizione?
In questa lunga fase di transizione è fondamentale la stretta collaborazione tra tutte le parti coinvolte, per evitare che il progresso digitale si arresti. Il messaggio è chiaro: le CIP possono ancora essere aperte, sono utilizzabili senza limitazioni e in un secondo momento verranno direttamente trasferite nella CSE. Finché non sarà disponibile il nuovo sistema, la CIP resta uno strumento indispensabile, perché ospedali, operatori sanitari e utenti privati continuano a puntare sulla soluzione esistente.
Ulteriori informazioni e la posizione della Posta sugli aspetti centrali del riassetto sono disponibili nella posizione ufficiale.
La nuova piattaforma CIP della Posta
La Posta tiene fede ai suoi piani: in qualità di leader del mercato per la CIP sta sviluppando la sua nuova piattaforma che metterà a disposizione delle comunità di riferimento nel 2026 per evitare uno stallo nella digitalizzazione del settore sanitario. La nuova piattaforma offrirà una maggiore facilità d’uso e semplificherà l’integrazione di servizi aggiuntivi, ad esempio per le terapie farmacologiche o le prescrizioni mediche.
